"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood

mercoledì 26 marzo 2008

Ecco la lettera di denuncia per la situazione di Jurka

La sottoscritta Anna Maria Pilati, in qualità di legale rappresentante del Movimento vegetariano NO alla caccia, con sede in Via G. Rodari 44, Bovolone (VR), espone quanto segue. In data 28 giugno 2007 una squadra tecnica della Provincia di Trento ha proceduto alla cattura di un’orsa, denominata Jurka, ed alla sua rilocazione in un recinto sito in località San Romedio. Si tratta di struttura talmente di piccole dimensioni (meno di 1.500 metri quadrati), che l’orsa dopo aver tentato la fuga in tutti i modi possibili, (scavando il terreno, salendo sulle uniche quattro piante presenti nel recinto e cercando di fare da ponte….) sta trascorrendo le sue giornate rosicchiando legni, nell’apatia e nella noia più assolute; il recinto è assolutamente inadeguato alle condizioni dell’animale, abituato a percorrere molti chilometri in solo giorno, di carattere riservato e che necessita di ben altra sistemazione. Per impedire la fuga il recinto è dotato di due circuiti ad alto voltaggio elettrico e il tronco delle piante è stato rivestito di un telo di plastica.
Si segnala anche che l’animale in questione è madre di tre orsacchiotti e che non ha mai aggredito, o tentato di farlo, alcun essere umano. Ha girovagato per il territorio provinciale per un’unica esclusiva ragione vitale: cercare del cibo, specie quando doveva occuparsi ad allevare i suoi cuccioli. Questa tendenza è comprovata dalla lettera di Lorenzo Dellai, presidente della provincia autonoma di Trento, dd. 3 aprile 2007, indirizzata al Ministero dell’Ambiente, in cui è asserito: “Tale comportamento non fa che confermare la spiccata attitudine dell’animale ad avvicinarsi ripetutamente ai centri abitati in cerca di cibo”.
La cattura (doc. 1, nota Ministro Ambiente del 5.7.2007) era stata autorizzata alla condizione che l’orsa fosse collocata in luogo idoneo alle condizioni di vita di un animale di tale genere. Con la stessa nota il Ministro riteneva “ancora non soddisfatte le condizioni esposte” in una precedente nota.
Sul tema è intervenuto, con nota del 13.4.2007, prot. 2303/T-A1 B l’Istituto nazionale della Fauna Selvatica (doc. 2). L’Istituto sottolineava, riferendosi agli orsacchiotti, che in genere individui sub adulti di orso, privati della madre tendono a presentare elevati tassi di mortalità e ad assumere comportamenti problematici.
Con successiva lettera del 29.11.2007, prot. 7437/T-A1B (doc. 3) lo stesso INFS segnalava a Provincia di Trento come il recinto di San Romedio non presentasse condizioni ottimali per ospitare permanentemente l’animale.
Il 13 ottobre 2007, Jurka ha dovuto subire un’ulteriore aggressione fisica: è stata sterilizzata, pur in assenza della necessaria autorizzazione ministeriale resa necessaria a tenore di quanto segue: “ogni intervento dovrà essere preventivamente concertato ed autorizzato” (lettera dd. 20 giugno 2007 del Ministero dell’Ambiente). (doc. 4).
Tutto ciò considerato si ritiene che sia stata violata la norma di cui all’articolo 727, comma 2° del codice penale, che vieta la detenzione di animali, in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Al riguardo non possono non rilevare, qualora dovesse essere ritenuto il comportamento segnalato vietato dalla legge, i pareri dell’INFS, in particolare il secondo, del 29.11.2007, che espressamente riconosce come il recinto ove è rinchiusa l’orsa da mesi “per le limitate dimensioni complessive, le caratteristiche di frequentazione turistica e le caratteristiche tecniche delle recinzioni non presenti condizioni ottimali per ospitare permanentemente l’animale”.
In disparte infatti l’utilizzo dell’aggettivo “ottimale” per spiegare che il recinto non è affatto idoneo, e malgrado l’affermazione (contraddittoria) per cui l’animale potrebbe essere trattenuto nell’attuale luogo per mesi, traspare chiaramente che la soluzione attuale è del tutto inaccettabile. La sottoscritta chiede, perciò, che vengano avviate indagini penali, affinché – ove ritenuto sussistente comportamento integrante fattispecie di reato – i responsabili siano puniti secondo legge.
In considerazione del quadro descritto, sussistono a parere della esponente anche i presupposti e le condizioni per disporre sequestro preventivo, con individuazione, a mezzo del Corpo forestale dello Stato di sistemazione idonea, nelle more del processo e per il futuro, dell’orsa, affinché cessi da subito la permanenza dell’orsa stessa in condizioni affatto incompatibili con le sue caratteristiche etologiche. Nella denegata ipotesi di richiesta di archiviazione della presente notizia di reato, si chiede di essere preventivamente avvisati, al fine di esercitare le facoltà di cui agli articoli 408 e sss. del c.p.p. Segnalo i siti dove prendere visione della narcotizzazione di Jurka del 13 ottobre:

http://trentinocorrierealpi.repubblica.it/multimedia/home/1230282

e dei suoi tentativi di fuga:

http://news.centrodiascolto.it/view/172360/w=jurka/l_orsa_jurka_chiusa_in_gabbia

Si producono i documenti di cui in narrativa. Con osservanza, Anna Maria Pilati Movimento Vegetariano No alla caccia

www.no-alla-caccia.org

Trento, 25 marzo 2008

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